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Un mini rifugio in montagna esclusivo

Mi piace riproporvi un articolo che avevo scritto nel 2021. In questi due anni sono cresciuti e il loro progetto sta prendendo sempre più forma e concretezza.

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https://www.youtube.com/watch?v=hqc8EbfR5BE

Si chiamano Massimo Gnocchi e Paolo Danesi i due architetti poco più che trentenni ad aver ideato e creato la start up “The Mountain Refuge”. Si tratta di un progetto ambizioso che punta alla perfetta armonia tra natura, design e funzionalità in un rifugio modulare. Sono sempre stata affascinata dalle piccole abitazioni in mezzo alle montagne, quelle che fin da piccola osservavo incollata al finestrino dell’auto. Tra alberi e tornanti cercavo di intravedere le forme di ogni casetta arroccata sul monte.

L’idea geniale

Le immagini pubblicate on line di questo progetto mi hanno conquistata immediatamente. La piccola abitazione è in legno, ha una dimensione totale di 25 mq circa.

  1. L’aspetto geniale dell’idea emerge da più elementi:Lo stretto legame con la natura: interno ed esterno diventano un tutt’uno grazie alle dimensioni della vetrata principale (3.20 x 4.10 m circa). La sensazione è proprio quella di entrare in uno spazio che non vuole invadere la natura ma che chiede di farne parte.

  2. La forma minimale che ricorda quella delle capanne o delle tende, richiama al desiderio di ritornare alle origini. Le tradizioni dell’abitare si riscoprono in un rifugio semplice ed essenziale, ma arricchito da elementi contemporanei.

  1. Il legno: la casa è realizzata completamente in legno compensato. Nell’interno lo troviamo anche nel tavolo, nella cucina, negli arredi e nei particolarissimi sgabelli di tronco. L’esterno è stato riverniciato con catrame di Pino, per renderlo completamente impermeabile.

  2. La sostenibilità: il modello è stato studiato per consentire un impianto autosufficiente ed elettricamente isolato, in linea con la natura.

  3. L’adattabilità: il rifugio è stato creato per essere personalizzato in base alle necessità. Ogni modulo ha una struttura indipendente, questo consente libertà di configurazione e possibilità di espandere lo spazio. Può essere posizionato ovunque.

Moduli autonomi da personalizzare

Il rifugio è progettato su due moduli che insieme formano i 25 mq totali. A questi è possibile anche aggiungere un terzo modulo di 12.5 mq, per una superficie complessiva di 37 mq circa. La disposizione dello spazio interno è personalizzabile perché i moduli sono indipendenti. Il progetto punta a rendere la piccola abitazione completamente autonoma. Il tetto può accogliere i pannelli fotovoltaici per la luce e l’acqua calda. Il pavimento è rialzato di circa 40 cm per consentire il posizionamento delle batterie fotovoltaiche.

Un rifugio per la mente

Il rifugio di montagna evoca subito alla mente un’atmosfera di pace. Quante volte avremmo voluto raggiungere quella sensazione di serenità immersi nella natura. Oggi, per molti versi, il progresso ci ha privati della semplicità anche nel vivere in casa. Ad ognuno di noi penso piacerebbe rallentare il ritmo frenetico della vita quotidiana, lasciandoci cullare dalla serenità che trasmette la natura. Perché allora non concretizzare questo desiderio in una casa dove riscoprire il piacere della sobrietà e dell’essenza del vivere?

Probabilmente la sfida più grande di questa startup è quella di riuscire a rendere competitiva questa soluzione. Tutti dovrebbero poter desiderare una soluzione di casa che risponda ai criteri di sostenibilità ed efficienza, conservando uno stretto legame con la natura circostante.

Scopri di più

Ti piacerebbe scoprire qualcosa di più riguardo “The Mountain Refuge”? Entra nei link riportati di seguito e facci sapere le tue sensazioni commentando il nostro post Facebook.

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