mercoledì 3 febbraio 2021

Summaga e la sua Abbazia

Alla scoperta del nostro territorio: Summaga di Portogruaro, luogo antico che suscita emozioni e fantasia.

di Fabio Sivieri
Fabio Sivieri foto profilo
Summaga e la sua Abbazia

In seguito all’opera di bonificazione da parte dei monaci benedettini nasce il paese, secondo gli storici riconducibile ad un primo insediamento romanico.

Al paese di Summaga ci sentiamo particolarmente affezionati, considerato il fatto che Alberto, Marco, Anna ed io abbiamo trascorso l’infanzia e l’adolescenza, e per alcuni di noi rappresenta anche il luogo scelto per viverci. Con piacere, quindi, presentiamo questo piccolo centro a chi non lo conosce, o a chi lo conosce poco.

Tra passato e presente

Che origine ha il nome Summaga? Si presume sia derivato dalla caratteristica zona paludosa che presentava originariamente il territorio, in seguito ad una grande alluvione. Si deduce, quindi, che il termine giunga dal latino “summa aqua”, inteso come sommo corso d’acqua, da cui deriva appunto Summaga.

In seguito all’opera di bonificazione da parte dei monaci benedettini nasce il paese, secondo gli storici riconducibile ad un primo insediamento romanico.

 

Abbazia di Santa Maria Maggiore

L’origine del paese resta da sempre strettamente legata alla nascita di un monastero benedettino, del quale oggi resta come simbolo l‘Abbazia di Santa Maria Maggiore, vanto e orgoglio del paese. 

E quando nasce l’Abbazia di Summaga? La data esatta resta ancor oggi molto incerta. Ma, in base agli studi più recenti, è emerso che la sua realizzazione deriva da una successione di ben cinque fasi costruttive. A partire da quella più antica, databile dal VIII al X secolo d.C., fino a quella più vicina della chiesa attuale risalente ai primi anni del XIII sec.. 

Già da una prima visita dell’Abbazia si viene catturati dal fascino antico delle pietre che predominano la pianta esterna. Al suo interno la Chiesa custodisce una serie di preziosi e raffinati affreschi, in più occasioni restaurati e relativi a due momenti artistici. Da un lato i più antichi, risalenti ai secoli XI – XII, sono gli affreschi del sacello. La decorazione dell’abside centrale, invece, appartiene al secondo momento riferibile al 1211 e anni successivi. Dalla Vergine col Bambino sostenuta dai quattro angeli, alle raffigurazioni simboliche dei quattro Evangelisti fino ad arrivare a quelle dei dodici Apostoli si viene accolti da una maestosa e sublime rappresentazione che, anche dove risulti incompleta, lascia spazio alla fantasia e all’immaginazione.

Foto dell'interno dell'Abbazia di Santa Maria Maggiore a Summagafotografia degli affreschi dell'abside centrale dell'Abbazia di Summaga

 

Il paese

Oggi Summaga è una importante frazione del Comune di Portogruaro, con una comunità di 2.000 abitanti circa e con numerosi insediamenti produttivi. Il territorio si sviluppa in lunghezza, attraversato nella parte nord dalla statale, Viale Treviso, delimitato a ovest dal fiume Reghena e si prolunga con una zona industriale fino al confine con la città di Concordia.

fotografia presa dal fiume Reghena con vista sul fondo dell'Abbazia di Summaga

 

Cosa offre

Dispone di una serie di servizi ideali per le famiglie. Sono presenti:

  • Scuola dell’Infanzia 
  • Scuola Primaria 
  • Scuola Secondaria 

foto della facciata esterna della Scuola Secondaria di primo grado Summaga

  • Posta 
  • Farmacia 
  • Medico 
  • alcuni bar e ristoranti
  • panificio
  • bazar
  • macelleria
  • parrucchiera
  • lavasecco
  • rivendita e noleggio di camper
  • un campo sportivo 
  • una palestra comunale

Tra le attività produttive che caratterizzano il paese citiamo la Latteria Sociale, unica rimasta  nel suo genere. Sono presenti anche alcune realtà industriali di media e piccola dimensione, posizionate nella statale a nord del paese e nella zona a sud al confine con il comune di Concordia.

Grazie anche a questa serie di servizi vigenti dal punto di vista immobiliare Summaga rappresenta una fetta interessante di tutte le transazioni immobiliari di Portogruaro. Sicuramente è meta desiderata per chi ama la tranquillità e il verde, sempre però inglobata in un ambiente vitale e attivo.

 

Attività e iniziative

Da sempre Summaga risulta un paese vivace nelle attività che coinvolgono tutti. In particolare il 2003 ha visto nascere l’Associazione Viviamo Summaga, gruppo ricreativo-culturale, senza fini di lucro che conta oggi oltre 200 iscritti. Ha principalmente lo scopo di creare aggregazione nel paese, oltre a collaborare con altre associazioni esistenti sul territorio.

L’Associazione viene riconosciuta per la valida organizzazione di manifestazioni come ad esempio:

 

“Castagnata – Festa d’Autunno”

quando: nei due week end di metà Ottobre. 

cos’è: festa d’autunno, che vede stand gastronomici con piatti tipici locali, mercatino, mostre ed esposizioni varie, marcia podistica e spettacolo pirotecnico.

 

“Natale a Summaga”

quando: prima e dopo Natale

cos’è: serie di iniziative rivolte ai bambini, ma anche agli adulti, con il tradizionale Concerto di Natale, realizzato dai vari cori parrocchiali, l’arrivo di Babbo Natale nella piazza di Summaga e la premiazione dei presepi realizzati dai bambini del paese.

 

“Tradizionale Casera della befana”

quando: la sera del 5 gennaio

cos’è: Tradizionale accensione della Casera. Struttura riscaldata con la possibilità di assaggiare alcuni piatti tipici, Lotteria e atteso arrivo della Befana che spesso scende dal Campanile della Chiesa per consegnare le calze ai bambini.

 

Il percorso dedicato al Territorio ha inizia da qui. Continua a seguire i contenuti che verranno pubblicati in questa sezione.

E se hai piacere di condividere con noi foto, spunti o iniziative sul paese di Summaga, scrivici alla mail: info@immobiliarenordest.it

Le tue informazioni ci potranno servire per integrare ed aggiornare l’articolo oppure per crearne altri di nuovi.

 

La sezione sul Territorio continua. Puoi entrare nell’articolo su Portogruaro e il suo centro storico, oppure sul Borgo di Sant’Agnese, oppure il Borgo di San Giovanni.

Testo realizzato in collaborazione con Anna Bonvicini